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Bollo virtuale, parte seconda: software di compilazione e requisiti tecnici

Dopo aver visto chi può (e deve) versare il bollo virtuale e qual è la normativa di riferimento, passiamo al piano pratico. Per agevolare gli adempimenti relativi al versamento del bollo virtuale, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione, sul proprio sito, gratuitamente due software: uno chiamato software Bollo Virtuale per la compilazione del modello e l’altro è un software di controllo.

Come viene espressamente dichiarato: «Il software Bollo Virtuale (BOV) serve per presentare in via telematica a partire dal 1° gennaio 2015 la dichiarazione dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale». Poiché è anche richiesto che il file generato con questo software venga preventivamente sottoposto a controllo prima di poter essere inviato, bisogna scaricare anche il software di controllo.

Entrambi sono basati su Java (richiesta almeno la versione 1.7), una tecnologia di facile aggiornamento e che non richiede particolari conoscenze tecniche per essere installata e avviata; soprattutto è multipiattaforma, cioè utilizzabile con Windows, Mac OS X e Linux. Andiamo per fasi.

Procedendo al download del Software Bollo Virtuale (BOV) verrà scaricato un piccolo file con estensione jnlp, basterà un doppio clic per avviare l’applicazione. Su Mac bisogna autorizzare l’avvio, giacché, se non si sono autorizzati sviluppatori generici, il sistema operativo non autorizza qualunque installazione, ma darà il seguente avviso:

Avviso Mac OSX autore sconosciuto

 

Bisogna dare l’ok, entrare nelle Preferenze di Sistema… | Sicurezza e Privacy, sbloccare il lucchetto (dando la password di avvio) e autorizzare l’applicazione BOV00.jnlp cliccando su Apri comunque.

Autorizzazione all'installazione su MacOSX

Ora l’applicazione può essere avviata, anche se proseguono i messaggi di precauzione:

aprire applicazione java

Un clic su Esegui potrebbe dare un ennesimo messaggio, stavolta relativo alla versione Java installata sul computer. Purtroppo alcune versione di Java non vanno d’accordo con gli aggiornamenti Mac, ovviamo a ciò cliccando su Esegui con la versione più recente, poi su Avanti nella schermata di Benvenuto, quindi seguiamo le istruzioni passo passo, ovvero creare una nuova dichiarazione, compilare l’anagrafica e via via i vari prospetti.


Schermata 2015-06-30 alle 12.09.53

Nelle Impostazioni del software consiglio di spuntare tutte le opzioni presenti, in modo da avere più suggerimenti o messaggi possibili durante la compilazione.

Impostazione Software Bollo Virtuale

Al termine della compilazione viene salvato un file. Ad ogni modo, a parte la sezione Aiuto all’interno del software e i numeri di telefono che compaiono già all’inizio della seconda schermata del software, qualche info si trova anche sul sito.

A questo punto il file deve essere controllato con l’apposito software, utilizzabile sia da utenti abilitati al Servizio Telematico, sia da utenti non abilitati a questo servizio. In questo secondo caso, scarichiamo l’applicazione Java ControlliBOV00.jnlp ovvero il software di controllo Bollo Virtuale. Anche in questo caso si potrebbero avere i messaggi precedenti, sblocchiamoli come prima ed entriamo nel programma. Clicchiamo su Controlla, indichiamo il file salvato in precedenza e lasciamo che il programma effetti la diagnostica, della quale si potrà visionare il risultato ottenuto. Solo se questo sarà positivo, si potrà procedere all’invio del modello compilato.

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