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Costi auto fiscalmente deducibili: qualche indicazione per il 2015

Car iconLa riforma Fornero, con Legge n.92 del 28.06.2012, art. 4, cc. 72-76, aveva stabilito che a partire dal periodo d’imposta 1 gennaio 2013, i costi relativi ai mezzi di trasporto non utilizzati in via esclusiva come beni strumentali da imprese e professionisti fossero comunque deducibili in sede fiscale, sia pur con determinati limiti.

In particolare, con l’UNICO 2015, si potrà dedurre il 20% per veicoli aziendali o di professionisti; i veicoli aziendali dati in uso promiscuo a dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta possono essere detratti in percentuale del 70%; quelli di agenti di commercio e rappresentanti potranno dedursi all’80%. Restano deducibili al 100% solo i veicoli strumentali e quelli adibiti a trasporto pubblico.

Relativamente al 20%, rientrano nella deducibilità i costi d’acquisto, i canoni di leasing e noleggio, i carburanti e i lubrificanti, la RCA, le spesi di manutenzione, riparazione, ricovero e parcheggio. A questo proposito per evitare di dover conservare tutti gli scontrini dei parcheggi, EasyPark, un’app di cui abbiamo già parlato, può fornire un’utile alternativa, poiché il pagamento avviene con carta di credito e si può accedere allo storico delle soste. Analogo discorso si può fare con gli abbonamenti ai parcheggi che molti usano in sostituzione dei “grattini” o dei ticket del parchimetro.

E’ possibile tra l’altro scaricare parte del carburante, dell’IVA, del bollo ecc. ma con limiti ben precisi, sui quali si può leggere un sunto online. Le istruzioni compilative per l’UNICO 2015 sono state pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate e sono scaricabili.

 

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