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Horizon 2020, finanziamenti europei per la ricerca e l’innovazione

Horizon 2020
Una ricerca comincia sempre con la Fortuna del Principiante. E finisce sempre con la Prova del Conquistatore (Paulo Coelho, L’alchimista, 1988)

Tenere d’occhio l’attività dell’Unione Europea è un consiglio che mi sento di dare alle aziende italiane, spesso pressate dalla fiscalità nostrana e impossibilitate a dar corso ai propri progetti a causa delle difficoltà nell’ottenere prestiti bancari.

Dal dal 1° gennaio 2014 è attivo il programma Horizon, gestito dall’APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea), che durerà fino al 31 dicembre 2020 e che si prefigge di supportare finanziariamente progetti di sviluppo nel settore della ricerca scientifica e dell’innovazione. Il campo di applicazione è piuttosto vasto: si va dal settore sanitario a quello nutrizionale, dai trasporti alla sicurezza; dalle ricerche aerospaziali fino all’agricoltura e all’ambiente.

Il progetto da finanziare deve essere sottoposto a una commissione di esperti indipendenti e deve essere presentato nelle modalità richieste; il finanziamento segue solo alla conclusione dell’iter della commissione istruttrice, pertanto: è importante che sia ben presentato, che rientri in una delle aree finanziabili, che abbia già i partner individuati per la sua attuazione e che sia corredato da un buon business plan, che abbia infine ricevuto l’ok degli esperti. Il progetto che ha ricevuto il benestare della Commissione di valutazione viene corredato di un “accordo” che l’azienda è tenuta a sottoscrivere entro 3 mesi dalla sua redazione e che contiene termini e condizioni per l’utilizzo dei fondi ricevuti.

Come tutti i finanziamenti dell’UE, anche questo piano non è particolarmente semplice da gestire, ad ogni modo il sito ufficiale è ben strutturato (anche se in lingua inglese), sebbene credo sia opportuno l’intervento di persone avvezze alla compilazione di pratiche simili. Intanto la commissione ha aperto un sito dedicato ai partecipanti, nel quale si possono trovare documentazioni interessanti. I progetti che hanno già trovato il consenso della UE — project stories — possono essere d’aiuto per individuare la strada di finanziamento più duttile.

Se la tua impresa è fra quelle che opera in Europa ed è disposta a far viaggiare i responsabili per l’aggiornamento e l’informazione, puoi verificare sul calendario se ci sono eventi di interesse aziendale. Se operi nel settore delle energie rinnovabili, c’è già un bando aperto che scade a maggio 2015.