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Il non packaging che fa business: spesa alla spina!

Tutto il rosso non è buono, tutto il giallo non è cattivo. (Proverbio toscano)

 

Lo sapete che esiste l’oscar dell’imballaggio? Ebbene sì, ogni anno viene premiata l’idea migliore per imballare i prodotti che quotidianamente compriamo: il tema cambia ogni anno, per esempio nel 2013 era dedicato alla sostenibilità, nel 2014 al quality design, mentre quello 2015 premierà la tecnologia, sulla base di un bando puntuale che è già online.

Ad ogni modo, se le aziende vincitrici potranno fregiarsi del marchio “Oscar dell’imballaggio 2015” con un business di sicuro successo, non è detto che negli affari non si possa fare a meno del packaging, e che proprio l’assenza di questo finisca col “fruttare” più della sua presenza. E’ questa l’idea di due giovani imprenditrici tedesche, Sara Wolf e Milena Glimbovsk, che hanno proposto l’apertura di un supermercato che venda prodotti senza imballo, per eliminare le tonnellate di rifiuti che queste attività commerciali producono quotidianamente.

E’ vero che il business dei rifiuti è sempre valido, e che potrebbe essere un’idea da intraprendere, ma molte iniziative ecologiche vengono sostenute con metodi alternativi ai tradizionali finanziamenti pubblici, come ha dimostrato l’idea di Sara e Milena.

Il loro progetto si chiama Original Unverpackt: mirava a raccogliere 45 mila euro per le spese di apertura dello store attraverso il noto sistema del crowdfunding. Le aspettative sono state doppiate, e il progetto ha catalizzato quasi 110.000 €; oggi lo store è attivo, e il prossimo passo sarà un franchising: gli affiliati saranno supportati con un concept store di sicuro impatto estetico, una formazione continua basata sull’esperienza che le due promotrici hanno maturato nel tempo, un sostegno per la ricerca immobiliare e molto altro ancora. Chi intenda aderire al franchising potrà anche contare su una catena di store che fornisce prodotti non imballati, sul marchio, sul marketing e sul materiale promozionale.

In Italia, dove i fan di Facebook si sommano a quelli stranieri, sono già partite iniziative economiche di questo tipo: Negozio Leggero, Pesonetto, Ari ecoidee, Borgo Etico, per citarne alcune. Il motto la spesa alla spina è intrigante (mi verrebbe spumeggiante, ma è un po’ scontato), per cui se non avete ancora ben chiaro “cosa fare da grandi” potete farci un pensierino.

 

 

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