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Come fare una fattura elettronica verso l’estero.

Vi potrà capitare di indirizzare delle fatture elettroniche ad un cliente estero, ecco un suggerimento per come è possibile gestire la casistica in questione.

E’ possibile:

  • emettere il PDF (fattura NON elettronica) da inviare al cliente estero (come  sempre fatto) ,  senza invio allo SDI e registrala in un sezionale sui libri IVA distinto rispetto quello delle fatture elettroniche trasmesse allo SDI e inviare a fine mese successivo l’esterometro (di fatto il vecchio spesometro limitato alle sole operazioni con l’estero)
  • emettere la fattura in PDF  (come sopra) da inviare al cliente e contestualmente creare una fattura elettronica da inviare allo SDI in formato XML con codice destinatario  XXXXXXX  (sette volte X).
  • IMPORTANTE per la compilazione della fattura:
    • fai attenzione ad inserire nell’anagrafica cliente e nella eventuale descrizioni di dettaglio solo e sempre caratteri “Latini”, perchè nel caso utilizzaste caratteri particolari tipici della lingua del cliente straniero a cui si sta facendo la fattura, come ad esempio Ü, ă, ä ed altri caratteri simili, avrete la fattura scartata perché non conforme al formato del Sistema di Interscambio.
    •  il CAP deve essere sempre di 5 numeri, quindi nel caso il tuo cliente ti abbia lasciato un CAP alfanumerico o con più di 5 numeri, inserisci un valore neutro del tipo “00000” (5 volte zero).
    • La provincia essendo un campo obbligatorio ti consigliamo di inserire “EE
    •  Il codice fiscale o la partita iva deve esserne presente almeno uno dei due, anche qui nel caso tu abbia qualche valore strano o non conforme ti consigliamo di forzare l’inserimento ad esempio di un valore del tipo “00000000000” nella partita iva, oppure se la fattura è emessa nei confronti di un cliente estero persona fisica, è consigliabile compilare il campo “partita iva” (e non quindi il campo “Codice Fiscale”) con una valore fittizio composto dal codice Paese ed un qualunque elemento identificativo del cliente (esempio: ESnomecognome). In questo modo si eviteranno gli scarti del Sistema di Interscambio. La soluzione è in linea con i chiarimenti forniti dall’agenzia delle Entrate per l’invio dati fatture di questo tipo.

 

guarda anche il video: “4 consigli pratici sulla fattura elettronica